
Stare seduti ai banchi 6 ore di seguito?!
Libri di testo di 500 pagine con 5000 regole?!
Pagine di appunti piene di date e avvenimenti?!
Possono servire, ma quando si tratta di comprendere al 100% un evento storico e le relative idee dei vari personaggi presenti nella vicenda, non c’è metodo migliore che rappresentare il fatto, assegnando ad ogni persona un personaggio.
Nella nostra classe (classe II° media), durante l’ora di storia, è stato adottato questo metodo più volte rappresentando avvenimenti salienti dei diversi periodi storici del programma scolastico; la rappresentazione più recente è stata quella relativa all’assemblea legislativa avvenuta durante la rivoluzione francese che ha visto come protagonisti i foglianti, (sostenitori della monarchia), i giacobini, (rivoluzionari) e la palude (gruppo di partecipanti non schierati che prenderà posizione durante l’assemblea)
Questa rappresentazione è stata molto libera perché non c’era nessun copione da seguire, “costringendo” così noi alunni a scegliere da soli che cosa dire, a seconda del personaggio che dovevamo interpretare.
Io interpretavo Marat, uno dei massimi esponenti del gruppo dei giacobini, sostenitore dei diritti umani e della costituzione, nonché amico del popolo. Per esprimere il suo pensiero ho deciso di interpretarlo intervenendo nell’assemblea con la frase: “Un sovrano che scappa dal proprio regno, non è degno di essere sovrano di quel regno, ma merita solo la morte!”
Sono sicuro che questa assemblea e i suoi personaggi principali non verranno mai dimenticati da noi “attori”, perché abbiamo vissuto il fatto e non c’è modo di migliore per capire un’ideologia che viverla.
Nicolò Blu Barbini




